NUOVA PULSAZIONE DEL VORTICE POLARE STRATOSFERICO PROLUNGHERÀ LA FASE ANTICICLONICA SULLA NOSTRA REGIONE
Buona serata,
come di consueto, il Giovedì è il nostro giorno di aggiornamenti meteorologici per il prossimo weekend. Sarà una rubrica molto breve, purtroppo, visto il perdurare della situazione anticiclonica. Speriamo che fra breve questi articoli possano essere più dettagliati e ricchi di curiosità e interessi meteo per il nostro Appenino, nel frattempo scriveremo ancora di questa anomala situazione.
Se può essere di consolazione, sono appena arrivato a Brunico, in Val Pusteria, e la situazione delle nostre Alpi, è anch’essa veramente desolante… La cresta alpina di confine ha ricevuto il debole passaggio della coda di una perturbazione in transito sul centro Europa questa notte, che tuttavia non ha prodotto grossi risultati in termine di precipitazioni nevose, infatti solo le cime poste sopra i 1700m hanno avuto apporti nevosi dell’ordine di pochi cm. Il resto delle montagne del Trentino – Alto Adige sono pressoché marroni fino alla sommmità.
SITUAZIONE ATTUALE: il temporaneo calo dell’ indice AO, favorisce l’affossamento del flusso perturbato Atlantico, verso le isole Azzorre, provocando la risalita di un nuovo cuneo di alta pressione nord africana verso le nostre regioni centro-settentrionali, mentre la debole perturbazione che ha sfiorato ieri il nostro paese, ormai ha lasciato il posto ad ampie schiarite.
Fig.1 Flusso perturbato Atlantico in discesa verso le isole Azzorre, e risalita subtropicale diretta verso la Spagna, la Francia e il centro-nord Italia
Temperature che in quota rimangono sempre miti, mentre di notte nei fondovalli appenninici e sub-appenninici, le minime hanno sfiorato gli 0 gradi.
PREVISIONI METEO PER IL PROSSIMO WEEEKEND: davvero poco da dire riguardo alle previsioni meteo per l’Abetone per i prossimi giorni. Saranno giornate quasi l’una fotocopia dell’altra, ossia i cieli si presenteranno per molte ore della giornata nuvolose, e aria umida e piena di foschia. Le temperature rimarranno miti e comprese fra massime di 7-8 gradi e minime di 4-5 gradi…. Ovviamente valori decisamente fuori stagione.
TENDENZA METEO A LUNGO MEDIO E LUNGO TERMINE: come abbiamo accennato, dopo questa temporanea fase in cui il vortice polare troposferico sta subendo un debole rallentamento, dalla stratosfera una nuova pulsione darà nuovamente forza a quest’ultimo. Risultato: anticiclone oceanico che si distenderà nuovamente lungo i paralleli dei paesi dell’Europa meridionale e costringerà il flusso Atlantico a scorrere a latitudini più alte, interessando i paesi dell’Europa settentrionale provocando su di essi venti forti, passaggio di intense perturbazioni ma portando sempre temperature miti.
Fig. 2 Situazione tipica delle fasi zonale, in un pattern chiamato dagli esperti ZON con la fascia di alte pressioni distese lungo i paralleli e flusso perturbato che corre forsennato alle alte latitudini.
Dovendo fare qualche considerazione sul lungo termine, ad ora non vediamo grosse variazioni a livello barico almeno fino a Santo Stefano, al massimo, se dessimo credito alla veduta del modello europeo (ECMWF) potrebbe essere possibile lo sfondamento di sistemi perturbati atlantici anche verso latitudini più basse. Sarebbe già qualcosa, magari non arriverebbe l’inverno, ma potrebbe essere l’inizio per vivere finalmente un reaversal pattern, necessario per vedere configurazioni invernali. Tuttavia, rimaniamo con i piedi per terra, perché ancora onestamente non si vedono sufficienti indizi per affermare con decisione questo cambiamento.
A risentirci alla prossima settimana, sperando di poter finalmente parlare di una luce infondo al tunnel di alta pressione.
Grazie, a presto,
Tommaso Conti
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