Tutto fa sperare che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sia presente il 3 agosto 2011 a Gavinana durante le manifestazioni Ferrucciane, in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia, grazie all’invito fatto dal dell’Istituto di ricerche storiche e archeologiche l’estate scorsa. Intanto lo stesso Irsa sta collaborando con il comitato organizzativo per le prossime feste natalizie, illuminando e addobbando il paese ad opera d’arte. Nel museo Ferrucciano il comitato organizzativo, che ha come referente Gianluca Iori, ha individuato il punto di rilancio del paese. L’uscita pubblica e ufficiale del comitato organizzativo coinciderà con il 29 novembre quando parteciperà al corteggio storico a Lido di Camaiore per la festa della Toscana.
«A parte gli addobbi tradizionali e l’illuminazione del paese – spiega Gianluca Iori – per le prossime festività natalizie ci saranno alcune iniziative come ad esempio “Il Museo prende vita” dedicato ai bambini in cui gli faremo conoscere meglio questa perla di cultura. Inoltre tombole, pomeriggi di divertimento vari per Befana e nel giorno di Natale».
Ma la soddisfazione maggiore Iori la esprime per la risposta avuta da Roma. «Il programma di massima inoltrato dall’Irsa alle autorità – aggiunge il giovane architetto Iori – in particolare al presidente del comitato dei garanti per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia Carlo Azeglio Ciampi e al presidente Giorgio Napolitano ha avuto un vivo apprezzamento per la coerenza con l’evento nazionale, indicando le procedure di programmazione per l’inserimento del museo Ferrucciano nel quadro degli appuntamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Il presidente della Repubblica, inoltre, ha ricevuto l’invito a venire a Gavinana il 3 agosto 2011. Al momento non è in grado di programmare la visita ma ha espresso un interessamento per l’invito rivolto».
Frattanto è stata espressa la disponibilità di un intervento fattivo del Laboratorio di restauro degli arazzi del Quirinale sulla bandiera italiana con la scritta “Viva Ferrucci” conservata oggi al museo Ferrucciano. (dal Tirreno Extra c.b.)

