We Love Abetone - La Genesi
Abetone Info - Speciali
Giovedì 29 Marzo 2007 16:27
Sugli alti crinali delle Terre Bianche, fra i boschi di abeti, un tempo, si nascondeva un piccolo regno circondato ed illuminato dalla neve e dalle montagne circostanti: il regno dell’Abetone. Lassù, fra i freddi e profondi boschi, la neve copriva ogni cosa, il silenzio e la monotonia dominavano ogni singolo angolo del paese che si addormentava subito dopo il calar del sole. Solo una luce si scorgeva in lontananza, e rimaneva l’unica accompagnata da canti e grasse risate sprezzanti del pericolo, fino a tarda notte, suscitando il brusio, talvolta discorde, fra giovani e meno giovani del regno…
Alle luci dell’alba le montagne innevate risplendevano ed illuminavano le strade, le botteghe ed i bar aprivano le loro porte, gli impianti di risalita iniziavano a muoversi, ma da troppi anni ormai una maledizione si posava sul regno, imprigionando la vita degli abitanti nella pacatezza e nella tristezza. La vita era diventata una consuetudine, la quotidianità soffocava gli sguardi della gente che sembrava orma disinteressata e rassegnata a rimanere chiusa nel proprio guscio.
|
|
|
|
|
|
|
Una strega delle nevi che viveva nei boschi da secoli, e che odiava più di ogni cosa l’uomo ma soprattutto il divertimento, rese ogni abitante inerme ed incapace di reagire. Più il tempo passava, più la vita era difficile, l’atteggiamento succube degli abitanti del regno tenne lontani tutti gli stranieri delle terre circostanti che ogni inverno si riunivano a festeggiare l’arrivo della neve e della stagione invernale. Soltanto un gruppo di stranieri riuscì a scrollarsi di dosso la maledizione e imperterriti si ostinavano ad amare questa terra che un tempo gli donava gioia e spensieratezza. Era la loro l’ultima luce a spegnersi nella tarda notte silenziosa. Da tempo il consiglio degli Anziani invitava gli Stranieri ad andarsene dal paese per paura che la maledizione potesse farsi ancora più forte, ma costoro continuavano a “vivere l’Abetone” e la gente del regno, piano piano, iniziava a rialzare la testa…C’era aria di cambiamento, c’era voglia di fare e di essere una comunità, un gruppo .. di reagire! Tant’è vero che una sera il consiglio si riunì proprio a casa degli stranieri durante una festa, tentando di spiegare il pericolo della strega, ma proprio l’entusiasmo e la gioia che si respirava convinsero il consiglio a lottare contro la maledizione, era l’unico modo per risorgere.
Tutti sapevano quanto la strega odiasse il divertimento della gente, così con il supporto degli stranieri fu organizzato un grande ritrovo nella piazza del paese dove si ergevano due piramidi, proprio fra di esse venne scolpito nel ghiaccio un messaggio “We love Abetone” che dimostrasse appunto che gli abitanti del regno erano vivi ed amavano la loro terra! Per tutto il giorno, e per tutta la notte andarono avanti i festeggiamenti, ed accorsero stranieri da tutte le terre vicine. Non si fece attendere anche l’arrivo della strega delle nevi, infastidita dalle musiche e dall’entusiasmo.. L’intero regno era riunito in piazza e gli stranieri con loro a dare manforte, la strega non riuscì a resistere, e prima che si avvicinasse troppo, cadde a terra stordita così che fu catturata ed imprigionata in una delle due piramidi.
Da quel giorno tornò il sole a splendere sul regno Abetone, la gioia e l’entusiasmo dell’intera comunità aveva liberato il regno, e dal quel giorno tutti gli abitanti continuarono a festeggiare e ad invitare sempre più stranieri da ogni terra vicina e lontana, costringendo la strega a restare in uno stato di confusione, imprigionata all’interno della piramide. L’unione e la voglia collettiva di ridare la vita al regno aveva trionfato, in un unico messaggio: We love Abetone.